RELAZIONE EDUCATIVA -AGOSTO E SETTEMBRE 2009
PROYECTO LOS QUINCHOS
Venerdi 09 Ottobre 2009

 

Relazione dei mesi di Agosto e Settembre 2009

Sono stati due mesi pieni di entusiasmo e di energia per tutte le cose positive che i Quinchos hanno fatto. Sono stati invitati dal Governo a sfilare il  14 di Settembre a Managua,  dal Sindaco a partecipare alla fiaccolata centroamericana, si sono presentati al “Telehablaton” con i bambini malati di cancro, hanno partecipato alla seconda edizione di Codeni sul programma “Antes de discutir el presupuesto ponete en mi zapatos”, hanno promosso la Liga Deportiva e sono riusciti a far accettare a Joel di internarsi in un Progetto di recupero.

 Dal punto di vista delle decisioni governative possiamo dire che il Ministero di Educazione è intervenuto abbastanza seriamente sostituendo i compiti scritti con le interrogazioni orali, dando  cosi ampio respiro alle materie, non più ingabbiate  in un giogo troppo chiuso; il Ministero della Famiglia sta per sparire (!); sono stati fatti tre tagli al Bilancio preventivo dello Stato, dovuti alla recessione, riguardanti l’educazione e la salute.

Il fenomeno del “Nino” con le sue secche, ha danneggiato l’agricoltura, cosi sono tornati alle stelle i prezzi dei fagioli, mais e ortaggi in generale . Contrariamente al Centro e al Nord si sono verificate delle tormente che hanno distrutto dei villaggi interi.

I Quinchos sfilano il 14 di Settembre

Pochi giorni prima del 14 abbiamo ricevuto una telefonata che ci invita a partecipare a Managua  all’Atto Centrale nella Piazza della Fè, dove siamo stati i primi a sfilare e gli unicí invitati su  130 Istituti scolastici. Cosa abbiamo fatto? Abbiamo risposto Sì e non siamo più andati a Granada, dove avevamo già confermato la nostra presenza e le abbiamo fatto le nostre scuse. Pensate che la prima Dama (consorte del Presidente Ortega) presentando vari spot televisivi usa l’immagine dei Quinchos in primo piano.

La fiaccolata centroamericana

Nei Paesi centroamericani si ricorda la liberazione dalla dominazione spagnola con la staffetta dei ragazzi con una fiaccola in mano dal Messico in  tutti i Paesi del Centroamerica fino al Belize. E’ un gesto bellíssimo che ricorda tanto il maratoneta greco e dà ai ragazzi il senso che ha avuto questo atto nel 1800. I Quinchos, invitati dal Sindaco, sono andati a ricevere la fiaccola tra Masatepe e San Marcos, hanno suonato vari pezzi tra i quali l’Inno dell’Alfabetizzazione (della grande crociata che subito dopo la vittoria della Rivoluzione del ‘79 ha alfabetizzato il popolo nica ) che ha commosso tutti i presenti.

Le Yahoskas e il loro “Microfono aperto”

Margaritha, una studentessa di psicología degli Stati Uniti ci ha lavorato per oltre un mese e poi ci hanno invitato a partecipare come spettatori, c’erano anche Giovanna e le sue amiche, Francesco e Leonardo, Donald e Lillian, Barbara e Gloria. Praticamente le attrici erano le ragazze ma anche le bambine, ci hanno presentato una storia scritta da loro sulla loro vita o sui loro sogni o recitavano delle poesie di Ruben Dario, di Garcia Lorca e di Pablo Neruda. Erano fantastiche, non riuscivo a credere ai miei occhi, le piccoline poi raccontavano dei detti sulle loro mamme, che mai sono state presenti.

Il Telehablaton con i bambini malati di cancro

E’ un programma televisivo a cui partecipano dei personaggi del mondo dello spettacolo; anche i Quinchos sono stati invitati a partecipare, si sono presentati il gruppo di danza moderna dei “Ragazzi” e il gruppo dei Pagliacci che hanno strappato le risa de presenti. Dobbiamo dire che in Nicaragua ci sono un 10.000 bambini con problemi di cancro prevalentemente allo stomaco, dovuti tutti alla  denutrizione

La Liga Deportiva de Futbol

Anche quest’anno si e’ inaugurata la Liga di Futbol (Calcio) a Managua, dove sono andati tutti, dai più grandi ai più piccoli, con le  loro uniformi, dove spiccava quella del Cagliari portata dalla squadra di Granada, con i loro striscioni e con la loro musica accompagnati dalle altre squadre di calcio. Non e’ mancata la  “Gigantona’’ e i suonatori di tamburo, la banda musicale e le mayorettes .Hanno anche partecipato ai giochi due italiani: Francesco e Leonardo  di Firenze. Alla fine dei giochi sono stati consegnati dei trofei e - incredibile a dirsi - hanno vinto le Yahoskas, mostrando grande abilità. Cecilia ha fatto da portiera insieme alle altre giocatrici, mostrando  grande spirito e orgoglio di essere donne.

 

La festa di Manuel

L’ha meritata per i grandi sforzi fatti, per la sua storia e perchè è un buono. Hanno partecipato tutti i Quinchos e le Yahoskas, i promotori, i suoi educatori di quando era bambino, gli amici più cari. Si sono rotte “pignatas” divertendo tutti i bambini, si e’ mangiata la pizza e bevuta la CocaCola, si è ballato fino a tardi. Poi, di nascosto dai bambini, insieme a Manuel abbiamo bevuto il vino e anche qualche birra, e la... Fiesta e’ stata più bella.

I volontari che sono venuti a trovarci

- Barbara da Parma è ritornata anche quest’anno. E’stata  da noi  per circa due mesi ed ha lavorato un pò in tutti  i Progetti, in particolare a Granada dove ha insegnato alcuni rudimenti di italiano tanto che i “grandini” si danno le arie di parlare italiano.

- Sono arrivate da Firenze tre donne meravigliose, sempre gentili e ben disposte, sono arrivate con due ragazzi che si sono adattati molto bene. Hanno organizzato delle piccole feste, hanno comprato scarpe a tutti, hanno invitato la pizza e hanno anche disegnato, e hanno avuto anche il tempo di conoscere un poco Nicaragua.

- Monica  e il suo compagno arrivati  da noi per la prima volta. Sono stati un poco in tutti i Progetti e anche a Granada, dove hanno conosciuto l’ “Osteria italiana” nel giorno della sua inaugurazione.

- Margaritha, una studentessa americana, venuta per la seconda volta, e’ stata l’animatrice del “Microfono aperto” e sempre grazie a lei le Yahoskas hanno potuto avere una biblioteca tutta per loro.

-  Donald, un giovane pilota nicaraguense naturalizzato negli Stati Uniti, e’ stato da noi per due mesi e ha lavorato un pò in tutti i Progetti. Ha aiutato le Yahoskas nello sport e si dice che sia lui ad averle ispirate il giorno della vincita del trofeo.

- E’ venuto ancora una volta Cristian, ma questa volta in vacanza, ha avuto modo di conoscere meglio i Quinchos e tutti si augurano che possa ritornare.

 

Joel...sempre Quincho!

Da quando è ritornato dall’Italia lo abbiamo visto camminare per le strade scalzo e sporco , gridava “Soy el rey del mundo” e “Soy un hippy”, un giorno e’ andato al Progetto Filtro e si è messo a sniffare la pega lasciando esterrefatto a Eddy, poi e ‘andato a  Granada e ha fatto la stessa cosa di fronte a Martin. Veniva sempre a casa mia , l’ho  fatto dormire e mangiare fino a quando un giorno è venuto in buone condizioni e quindi abbiamo potuto parlare. Gli ho detto che lui non era un re e nemmeno un hippy, ho cominciato così a raccontargli la sua storia, da quando e’ arrivato da Leon fino al giorno che è andato via. Ha pianto ed ho ritrovato il Quincho, che sa anche piangere perchè non ha paura di mostrare la sua sensibilità, il suo ritornare bambino e poi perdersi di nuovo. Noi, i promotori e Carlos Vidal gli abbiamo presentato la possibilità di recuperarsi in CARA, un organismo che lavora al recupero di drogati e alcoolisti, ha accettato di entrare, è là da 10 giorni, sottoposto a terapie intensive e ad una stretta relazione con psicologi. Abbiamo fatto il primo passo...Joel e’ stato  un Quincho è e sempre sarà un Quincho.

   Vi giungano le buone energie dal Nicaragua e soprattutto dai Quinchos che continuano ad essere    protetti dall’ angioletto custode.

    

Zelinda